Silvia Meneghello – Arte Terapia – Foto e Pittura

Pillole di Benessere: L’importanza di crearsi il proprio Rifugio Generatore di Serenità

Pillole di Benessere
L’importanza di crearsi il proprio
Rifugio Generatore di Serenità

 

Idee per sopravvivere a Covid, pandemia, lockdown, notizie e tutto quello che ne consegue

 

Come trovare Serenità in un periodo così complesso?
Una ricetta magica e valida per tutti ahimé non esiste!
Ma un aiuto nella gestione del quotidiano, della fatica di stare dentro alla realtà attuale che ci costringe a cambiare le nostre abitudini e a tirar fuori le nostre capacità di resilienza, può consistere nel costruirci il nostro RIFUGIO GENERATORE di SERENITÀ: uno spazio e un tempo all’interno del quale inserire tutto quello che ci può fare bene, rigenerare e ricaricare, ma anche solo rilassare e liberare la mente.

Ritagliarsi i propri spazi

Che cos’è un Rifugio Generatore di Serenità? E’ un luogo materiale e mentale che possiamo costruirci, ricavando un po’ di tempo ogni giorno da dedicare esclusivamente a noi stess*, per coltivare pensieri positivi e nutrire la nostra parte resiliente, le nostre risorse autorigeneranti, la nostra capacità di creare benessere.

Come?

I modi sono vari, ognun* può ricercare quello o quelli che gli sono più affini ma anche scoprirne o inventarne altri. La “regola” di base è cercare di lasciare fuori tutto ciò che può disturbarci, anche, e soprattutto, i pensieri nocivi: in un mondo di iperconnessione e collegamento costante con notizie che, in questo periodo più che mai, mettono a dura prova il nostro equilibrio emotivo, è importante ogni tanto “chiudere” intenzionalmente il flusso di pensieri e informazioni che ci possono turbare, per invece “aprire” al flusso di pensieri e stimoli che ci possono rasserenare e rigenerare.
Quindi: fuori telefono, social network, radio, TV…. Dentro poesia, magia, leggerezza, musica che fa stare bene, suoni rasserenanti (in rete potete facilmente trovare suoni della natura come ad esempio l’acqua che scorre, campane tibetane, musiche da meditazione e molto altro).

Circondarsi di benessere

Allestiamo il nostro rifugio in modo che ci faccia sentire protett* ed accolt*: una stanza di casa, un angolo che amiamo in particolare, un bagno caldo…: l’importante è che sia il nostro spazio di benessere. Da “arredare” con cura, ad esempio con incensi, candele, foto, immagini, colori, luci, quell’oggetto per me importante…
Ma, se vogliamo, può andare benissimo anche una panchina al parco o una passeggiata all’aperto: l’importante è l’intenzione, ossia far sì che quello diventi il nostro rifugio generatore di serenità.

E poi?

Potremmo iniziare col prepararci una tisana.
E poi dedicarci a fare qualche cosa che ci fa stare bene e ci libera la mente.
Cosa? Ad esempio suonare, o anche strimpellare, uno strumento, leggere poesie, sfogliare un libro d’arte, scrivere racconti magici, cucire o ricamare, lavorare a maglia o a uncinetto, comporre un puzzle, fare cose pazze e assurde! Oppure, ovviamente, divertirci a dipingere o a disegnare liberamente, giusto per il gusto di farlo, per assaporare il piacere che si prova a immergersi nei colori e usare matite, pennarelli, pastelli… a intingere il pennello nei colori e poi stenderlo nel foglio, anche a caso! senza preoccuparci del risultato.
Oppure potremmo anche ritagliare immagini da una rivista e creare un collage, realizzare forme strane con nastri, spaghi, fili, decorare barattoli, creare fiori di carta…

Ogni giorno possiamo sperimentare qualche cosa di nuovo, oppure portare avanti un nostro piccolo progetto, l’importante è dedicare a noi stess* un tempo prezioso, libero da pensieri pesanti e inquietudini, all’insegna della creatività, della bellezza e del benessere. Scopriremo quanto potenziale ri-generante c’è dentro di noi! Occorre “solo” stimolarlo e nutrirlo, giorno per giorno.

Consiglio

Teniamo un diario del nostro rifugio, annotando quello che abbiamo sperimentato, in modo da ricordarci sempre, anche nei momenti più bui, qual è per noi la via più efficace per ritrovare il nostro benessere.

Un aiuto in più?

…Se preferisci essere accompagnat* in questa ricerca, contattami per un percorso o un pacchetto di sedute di arte terapia (online):
Silvia Meneghello, ArteTerapeuta
silvia.meneghello@gmail.com
tel.: 334 5851090

“Non è ciò che portano via da te che conta.
È ciò che fai con quello che ti è rimasto.”
HUBERT HORATIO HUMPHREY

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